“Macbeth” – Act 4
by Giuseppe Verdi libretto (Italian)
| ATTO QUARTO |
| Scena I Luogo deserto ai confini della Scozia e dell’Inghilterra. In distanza la foresta di Birnam. Profughi scozzesi, Uomini, Donne, Fanciulli. Macduff in disparte, addolorato. Coro Patria oppressa! il dolce nome No, di madre aver non puoi, Or che tutta a figli tuoi Sei conversa in un avel. D’orfanelli e di piangenti Chi lo sposo e chi la prole Al venir del nuovo Sole S’alza un grido e fere il Ciel. A quel grido il Ciel risponde Quasi voglia impietosito Propagar per l’infinito, Patria oppressa, il tuo dolor. Suona a morto ognor la squilla, Ma nessuno audace è tanto Che pur doni un vano pianto A chi soffre ed a chi muor. Macduff O figli, o figli miei! da quel tiranno Tutti uccisi voi foste, e insieme con voi La madre sventurata!... Ah, fra gli artigli Di quel tigre io lasciai la madre e i figli? Ah, la paterna mano Non vi fu scudo, o cari, Dai perfidi sicari Che a morte vi ferir! E me fuggiasco, occulto, Voi chiamavate invano, Coll’ultimo singulto, Coll’ultimo respir. Trammi al tiranno in faccia, Signore! e s’ei mi sfugge, Possa a colui le braccia Del tuo perdono aprir. |
| Scena II Al suono del tamburo entra Malcolm, conducendo molti soldati inglesi. Malcolm Dove siam? che bosco è quello? Coro La foresta di Birnamo! Malcolm Svelga ognuno, e porti un ramo, Che lo asconda, innanzi a sé. (a Macduff) Ti conforti la vendetta. Macduff Non l’avrò... di figli è privo! Malcolm Chi non odia il suol nativo Prenda l’armi e segua me. (Malcolm e Macduff impugnano le spade) Tutti La patria tradita Piangendo ne invita! Fratelli! gli oppressi Corriamo a salvar. Già l’ira divina Sull’empio ruina; Gli orribili eccessi L’Eterno stancar. |
| Scena III Scena nel Castello di Macbeth come nell’Atto Primo. Notte. Medico e Dama di Lady Macbeth. Medico Vegliammo invan due notti. Dama In questa apparirà. Medico Di che parlava nel sonno suo? Dama Ridirlo non debbo a uom che viva... Eccola! |
| Scena IV Lady Macbeth e precedenti. Medico Un lume recasi in man? Dama La lampada che sempre si tiene accanto al letto. Medico Oh, come gli occhi spalanca! Dama E pur non vede. (Lady depone il lume e si frega le mani, facendo l’atto di cancellare qualche cosa) Medico Perché sfrega le man? Dama Lavarsi crede! Lady Una macchia è qui tuttora... Via, ti dico, o maledetta!... Una... Due... gli è questa l’ora! Tremi tu?... non osi entrar? Un guerrier così codardo? Oh vergogna!... orsù, t’affretta!... Chi poteva in quel vegliardo Tanto sangue immaginar? Medico Che parlò?... Lady Di Fiffe il Sire Sposo e padre or or non era?... Che n’avvenne?... (Si guarda le mani) E mai pulire queste mani io non saprò?... Dama - Medico Oh terror!... Lady Di sangue umano Sa qui sempre... Arabia intera Rimondar sì piccol mano Co’ suoi balsami non può. Oimè!... Medico Geme? Lady I panni indossa Della notte... Or via, ti sbratta!... Banco è spento, e dalla fossa Chi morì non surse ancor. Medico Questo ancor?... Lady A letto, a letto... Sfar non puoi la cosa fatta... Batte alcuno!... andiam, Macbetto, Non t’accusi il tuo pallor. Dama - Medico Ah, di lei pietà, Signor! |
| Scena V Sala nel Castello. Macbeth Macbeth Perfidi! All’anglo contro me v’unite! Le potenze presaghe han profetato: “Esser puoi sanguinario, feroce; Nessuno nato da donna ti nuoce”. No, non temo di voi, né del fanciullo Che vi conduce! Raffermar sul trono Questo assalto mi debbe, O sbalzarmi per sempre... Eppur la vita Sento nelle mie fibre inaridita! Pietà, rispetto, amore, Conforto ai dì cadenti, Non spargeran d’un fiore La tua canuta età. Né sul tuo regio sasso Sperar soavi accenti: Sol la bestemmia, ahi lasso! La nenia tua sarà! (grida interne) Ella è morta! Macbeth Qual gemito? |
| Scena VI Dama della Regina e Macbeth. Dama E’ morta la Regina! Macbeth (con indifferenza e sprezzo) La vita... che importa?... È il racconto d’un povero idiota; Vento e suono che nulla dinota! (la Dama parte) |
| Scena VII Coro di guerrieri e Macbeth. Coro Sire! ah, Sire! Macbeth Che fu?...quali nuove? Coro La foresta di Birna si muove! Macbeth (attonito) M’hai deluso, presago infernale!... Qui l’usbergo, la spada, il pugnale! Prodi, all’armi! La morte o la gloria. Coro Dunque all’armi! sì, morte o vittoria. (Suono interno di trombe. Intanto la Scena si muta, e presenta una vasta pianura circondata da alture e boscaglie. Il fondo è occupato da soldati inglesi, i quali lentamente si avanzano, portando ciascheduno una fronda innanzi a sé) |
| Scena VIII Malcolm, Macduff e Soldati. Malcolm Via le fronde, e mano all’armi! Mi seguite! (Malcolm, Macduff e Soldati partono) Tutti All’armi! all’armi! (Di dentro odesi il fragore della battaglia) |
| Scena IX Macbeth incalzato da Macduff, poi Coro di donne. Macduff Carnefice de’ figli miei, t’ho giunto. Macbeth Fuggi! Nato di donna Uccidermi non può. Macduff Nato non son; strappato Fui dal seno materno. Macbeth Cielo! (Brandiscono le spade e, disperatamente battendosi, escono di Scena) |
| Scena X Coro (entrando in Scena) Infausto giorno! Preghiam pe’ figli nostri! Cessa il fragor! Voci interne Vittoria!... Donne (con gioia) Vittoria!... |
| Scena Ultima I precedenti, Malcolm seguito da Soldati inglesi, i quali si trascinano dietro, prigionieri, quelli di Macbeth. Malcolm Ove s’è fitto l’usurpator? Macduff Colà da me trafitto. (piegando un ginocchio a terra) Salve, o re! Coro Salve, o re! Macbeth, Macbeth ov’è? Dov’è l’usurpator? D’un soffio il fulminò Il Dio della vittoria. (a Macduff) Il prode eroe egli è Che spense il traditor! La patria, il re salvò; A lui onore e gloria. Coro donne Salgan mie grazie a te, Gran Dio vendicator; A chi ne liberò Inni cantiam di gloria. Macduff S’affidi ognun al re Ridato al nostro amor! L’aurora che spuntò Vi darà pace e gloria! Malcolm Confida, o Scozia, in me; Fu spento l’oppressor! La gioia eternerò Per noi di tal vittoria. FINE |