“Macbeth” – Act 3
by Giuseppe Verdi libretto (Italian)
| ATTO TERZO |
| Scena I Un’oscura caverna. Nel mezzo una caldaia che bolle. Tuoni e lampi. Streghe I. Tre volte miagola la gatta in fregola. II. Tre volte l’upupa lamenta ed ulula. III. Tre volte l’istrice guaisce al vento. Tutte Questo è il momento. Su via! sollecite giriam la pentola, Mesciamvi in circolo possenti intingoli: Sirocchie, all’opera! l’acqua già fuma, Crepita e spuma. (gettando nella caldaia) I. Tu, rospo venefico Che suggi l’aconito, Tu, vepre, tu, radica Sbarbata al crepuscolo Va’, cuoci e gorgoglia Nel vaso infernal. II. Tu, lingua di vipera, Tu, pelo di nottola, Tu, sangue di scimmia, Tu, dente di bòtolo, Va’, bolli e t’avvoltola Nel brodo infernal. III. Tu, dito d’un pargolo Strozzato nel nascere. Tu, labbro d’un Tartaro, Tu, cuor d’un eretico, Va’ dentro, e consolida La polta infernal. Tutte (danzando intorno) E voi, Spirti Negri e candidi, Rossi e ceruli, Rimescete! Voi che mescere Ben sapete, Rimescete! Rimescete! |
| Scena II Macbeth e le precedenti. Macbeth (sull’ingresso, parlando ad alcuno de’suoi) Finché appelli, silenti m’attendete. (Si avanza verso le Streghe) Che fate voi, misteriose donne? Streghe (con solennità) Un’opra senza nome. Macbeth Per quest’opra infernal io vi scongiuro! Ch’io sappia il mio destin, se cielo e terra Dovessero innovar l’antica guerra. Streghe Dalle incognite posse udire lo vuoi, Cui ministre obbediam, ovver da noi? Macbeth Evocatele pur, se del futuro Mi possono chiarir l’enigma oscuro. Streghe Dalle basse e dall’alte regioni, Spirti erranti, salite, scendete! (Scoppia un fulmine e sorge da terra un capo coperto d’elmo) |
| Macbeth Dimmi, o spirto... Streghe T’ha letto nel cuore; Taci, e n’odi le voci segrete. Apparizione O Macbetto! Macbetto! Macbetto! Da Macduff ti guarda prudente. Macbeth Tu m’afforzi l’ascolto sospetto! Solo un motto... (L’apparizione sparisce) Streghe Richieste non vuole. Ecco un altro di lui più possente. (Tuono: apparisce un fanciullo insanguinato) Taci, e n’odi le occulte parole. Apparizione O Macbetto! Macbetto! Macbetto! Esser puoi sanguinario, feroce: Nessun nato di donna ti nuoce. (Sparisce) Macbeth O Macduffo, tua vita perdono... (feroce) No!... morrai! sul regale mio petto Doppio usbergo sarà la tua morte! (Tuoni e lampi: sorge un fanciullo coronato che porta un arboscello) Ma che avvisa quel lampo, quel tuono?... Un fanciullo col serto dei Re! |
| Streghe Taci, ed odi. Apparizione Sta’ d’animo forte: Glorioso, invincibil sarai Fin che il bosco di Birna vedrai Ravviarsi, e venir contro te. (Sparisce) Macbeth Lieto augurio! Per magica possa Selva alcuna giammai non fu mossa. (alle Streghe) Or mi dite: salire al mio soglio La progenie di Banco dovrà? Streghe Non cercarlo! Macbeth Lo voglio! lo voglio, o su di voi la mia spada cadrà! (La caldaia cala sotterra) La caldaia è sparita! perché? (suono sotterraneo di cornamusa) Qual concento! Parlate! Che v’è? Streghe I. Apparite! II. Apparite! III. Apparite! Tutte Poi qual nebbia di nuovo sparite. (Otto Re passano l’uno dopo l’altro. Da ultimo viene Banco con uno specchio in mano) |
| Macbeth (al primo) Fuggi, regal fantasima, Che Banco a me rammenti! La tua corona è folgore, Gli occhi mi fai roventi! (al secondo) Via, spaventosa immagine, Che il crin di bende hai cinto! (agli altri) Ed altri ancor ne sorgono?... (agli altri) Un terzo?... un quarto?... un quinto? O mio terror!... dell’ultimo Splende uno specchio in mano. E nuovi Re s’attergano Dentro al cristallo arcano... È Banco, ahi, vista orribile! Ridendo a me li addita? Muori, fatal progenie! (Trae la spada, s’avventa sugli spettri, poi s’arresta) Ah, che non hai tu vita! (alle Streghe) Vivran costor? Streghe Vivranno. Macbeth Oh me perduto! (Perde i sensi) Streghe Ei svenne!... Aerei spirti, Ridonate la mente al Re svenuto! |
| Scena III Scendono gli spirti, e mentre danzano intorno a Macbeth, le Streghe cantano il seguente Coro Ondine e Silfidi Dall’ali candide, Su quella pallida Fronte spirate. Tessete il vortice Carole armoniche, E sensi ed anima Gli confortate. (Spirti e Streghe spariscono) |
| Scena IV Lady Macbeth, Macbeth e Araldo. Macbeth (rinvenendo) Ove son io?... fuggiro!...Oh, sia ne secoli Maledetta quest’ora in sempiterno! (Entra un Araldo) Araldo La regina Macbeth (Che?) Lady (entrando) Vi trovo alfin! Che fate? Macbeth Ancora le streghe interrogai. Lady E disser? Macbeth Da Macduffo ti guarda. Lady Segui. Macbeth Te non ucciderà nato da donna. Lady Segui. Macbeth Invitto sarai finché la selva Di Birna contro te non mova. Lady Segui. Macbeth Ma pur di Banco apparvemi la stirpe... E regnerà! Lady Menzogna! Morte e sterminio sull’iniqua razza! Macbeth Sì morte! Di Macduffo arda la rocca! Perano moglie e prole! Lady Di Banco il figlio di rinvenga, e muoia! Macbeth Tutto il sangue si sperda a noi nemico! Lady Or riconosco il tuo coraggio antico. A due Ora di morte e di vendetta, Tuona, rimbomba per l’orbe intero, Come assordante l’atro pensiero Del cor le fibre tutte intronò. Ora di morte, ormai t’affretta! Incancellabile il fato ha scritto: L’impresa compiere deve il delitto Poiché col sangue si inaugurò. |