“Macbeth” – Act 2

by Giuseppe Verdi libretto (Italian)


ATTO SECONDO
Scena I

Stanza nel castello.

Macbeth pensoso,
seguito da Lady Macbeth.


Lady
Perché mi sfuggi, e fiso
Ognor ti veggo in un pensier profondo?
Il fatto è irreparabile! Veraci
Parlar le maliarde, e re tu sei.
Il figlio di Duncan, per l’improvvisa
Sua fuga in Inghilterra,
Parricida fu detto, e vuoto il soglio
A te lasciò.

Macbeth
Ma le spirtali donne
Banco padre di regi han profetato...
Dunque i suoi figli regneran? Duncano
Per costor sarà spento?

Lady
Egli e suo figlio vivono, è ver...

Macbeth
Ma vita immortale non hanno...

Lady
Ah si, non l’hanno!

Macbeth
Forz’è che scorra un altro sangue, o donna!

Lady
Dove? Quando?

Macbeth
Al venir di questa notte.

Lady
Immoto sarai tu nel tuo disegno?

Macbeth
Banco! l’eternità t’apre il suo regno...
(Parte precipitoso)
 
Scena II

Lady sola.

Lady
La luce langue, il faro spegnesi
Ch’eterno corre per gli ampi cieli!
Notte desiata provvida veli
La man colpevole che ferirà.
Nuovo delitto! E’ necessario!
Compiersi debbe l’opra fatale.
Ai trapassati regnar non cale;
A loro un requiem, l’eternità.
(con trasporto)
O voluttà del soglio!
O scettro, alfin sei mio!
Ogni mortal desio
Tace e s’acqueta in te.
Cadrà fra poco esanime
Chi fu predetto re.
 
Scena III

Parco. In lontananza il castello di Macbeth.

Coro di sicari
I. Chi v’impose unirvi a noi?
II. Fu Macbetto.
I. Ed a che far?
II. Deggiam Banco trucidar.
I. Quando?... Dove?...
II. Insiem con voi.
Con suo figlio ei qui verrà.
I. Rimanete, or bene sta.

Tutti
Sparve il sol... la notte or regni
Scellerata, - insanguinata.
Cieca notte, affretta e spegni
Ogni lume in terra e in ciel.
L’ora è presso!... or n’occultiamo,
Nel silenzio lo aspettiamo.
Trema, o Banco! - nel tuo fianco
Sta la punta del coltel!
(Partono)
 
Scena IV

Banco e Fleanzio.

Banco
Studia il passo, o mio figlio...
usciam da queste tenebre...un senso ignoto
Nascer mi sento il petto,
Pien di tristo presagio e di sospetto.
Come dal ciel precipita
L’ombra più sempre oscura!
In notte ugual trafissero
Duncano, il mio signor.
Mille affannose immagini
M’annunciano sventura,
E il mio pensiero ingombrano
Di larve e di terror.
(Si perdono nel parco)
(Voce di Banco entro la Scena:)

Ohimé!...Fuggi, mio figlio!...oh tradimento!

(Fleanzio attraversa la Scena inseguito da un sicario)
 
Scena V

Magnifica sala. Mensa imbandita.

Macbeth, Lady Macbeth, Macduff, Dama di Lady Macbeth, Dame e Cavalieri.

Coro
Salve, o Re!

Macbeth
Voi pur salvete, nobilissimi signori.

Coro
Salve, o donna!

Lady
Ricevete la merce’ dei vostri onori.

Macbeth
Prenda ciascun l’orrevole
Seggio al suo grado eletto.
Pago son io d’accogliere
Tali ospiti a banchetto.
La mia consorte assidasi
Nel trono a lei sortito,
Ma pria le piaccia un brindisi
Sciogliere, a vostr’onor.

Lady
Al tuo regale invito
Son pronta, o mio signor.

Coro
E tu ne udrai rispondere
Come ci detta il cor.

Lady
Si colmi il calice
Di vino eletto;
Nasca il diletto,
Muoia il dolor.
Da noi s’involino
Gli odi e gli sdegni,
Folleggi e regni
Qui solo amor.
Giustiamo il balsamo
D’ogni ferita,
Che nova vita
Ridona al cor.
Cacciam le torbide
Cure dal petto;
Nasca il diletto,
Muoia il dolor.

Tutti
(Ripetono)
Cacciam le torbide
Cure dal petto;
Nasca il diletto,
Muoia il dolor.
 
Scena VI

I precedenti. Un Sicario si affaccia ad un uscio laterale. Macbeth gli si fa presso.

Macbeth
(sottovoce)
Tu di sangue hai brutto il volto.

Sicario
E’ di Banco.

Macbeth
Il vero ascolto?

Sicario
Si.

Macbeth
Ma il figlio?

Sicario
Ne sfuggì!

Macbeth
Cielo!... e Banco?

Sicario
Egli morì
(Macbeth fa cenno al Sicario,che parte)
 
Scena VII

I precedenti, meno il Sicario.

Lady
(avvicinandosi a Macbeth)
Che ti scosta, o re mio sposo,
Dalla gioia del banchetto?...

Macbeth
Banco falla! il valoroso
Chiuderebbe in serto eletto
A quant’avvi di più degno
Nell’intero nostro regno.

Lady
Venir disse, e ci mancò.

Macbeth
In sua vece io sederò.
(Macbeth va per sedere.
Lo spettro di Banco, veduto solo da lui,
ne occupa il posto)

Di voi chi ciò fece?

Tutti
Che parli?

Macbeth
(allo spettro)
Non dirmi, non dirmi ch’io fossi!...
Le ciocche cruente non scuotermi incontro...

Tutti
(sorgono)
Macbetto è soffrente! Partiamo...

Lady
Restate!... Gli è morbo fugace...
(piano a Macbeth)
E un uomo voi siete?

Macbeth
Lo sono, ed audace
S’io guardo tal cosa che al dimone istesso
Porrebbe spavento...
là...là...nol ravvisi?
(allo spettro)
Oh, poi che le chiome scrollar t’è concesso,
Favella! il sepolcro può render gli uccisi?
(L’Ombra sparisce)
 
Lady
(piano a Macbeth)
Voi siete demente!

Macbeth
Quest’occhi l’han visto...

Lady
(forte)
Sedete, o mio sposo!
Ogni ospite è tristo.
Svegliate la gioia!

Macbeth
Ciascun mi perdoni:
Il brindisi lieto di nuovo risuoni,
Né Banco obliate, che lungi è tuttor.


Lady
Si colmi il calice
Di vino eletto;
Nasca il diletto,
Muoia il dolor.
Da noi s’involino
Gli odi e gli sdegni,
Folleggi e regni
Qui solo amor.
Giustiamo il balsamo
D’ogni ferita,
Che nova vita
Ridona al cor.
Vuotiam per l’inclito
Banco i bicchieri!
Fior de’ guerrieri,
Di Scozia onor.

Tutti
(ripetono)
(Riappare lo spettro)
 
Macbeth
(spaventato)
Va, spirto d’abisso!
Spalanca una fossa,
O terra l’ingoia.
Fiammeggian quell’ossa!
Quel sangue fumante
mi sbalza nel volto!
Quel guardo a me volto
trafiggemi il cor!

Tutti
Sventura! terrore!

Macbeth
Quant’altri io pur oso!
Diventa pur tigre, leon minaccioso
M’abbranchi Macbetto tremar non vedrai,
Conoscer potrai - s’io provi timor
Ma fuggi!
deh, fuggi, fantasma tremendo!
(L’Ombra sparisce)
La vita riprendo!

Lady
(piano a Macbeth)
(Vergogna, signor!)

Macbeth
Sangue a me quell’ombra chiede
E l’avrà, l’avrà, lo giuro!
Il velame del futuro
Alle streghe squarcierò.

Lady
(a Macbeth)
Spirto imbelle! il tuo spavento
Vane larve t’ha creato.
Il delitto è consumato:
Chi morì tornar non può.

Macduff
Biechi arcani!... s’abbandoni
Questa terra: or ch’ella è retta
Da una mano maledetta
Viver solo il reo vi può.

Tutti
Biechi arcani! sgomentato
Da fantasmi egli ha parlato!
Uno speco di ladroni
Questa terra diventò.
libretto by Francesco Maria Piave