“Macbeth” – Act 1

by Giuseppe Verdi libretto (Italian)


ATTO PRIMO
Scena I

Bosco.
Tre crocchi di streghe appariscono
l’un dopo l’altro fra lampi e tuoni.


I. Che faceste? dite su!
II. Ho sgozzato un verro. E tu?
III. M’è frullata nel pensier
La mogliera di un nocchier:
Al dimon la mi cacciò...
Ma lo sposo che salpò
Col suo legno affogherò.
I. Un rovaio ti darò...
II. I marosi leverò...
III. Per le secche lo trarrò.
(odesi un tamburo)

Tutte
Un tamburo! Che sarà?
Vien Macbetto. Eccolo qua!
(si confondono insieme e intrecciano una ridda)
Le sorelle vagabonde
van per l’aria, van sull’onde,
Sanno un circolo intrecciar
Che comprende e terra e mar.
 
Scena II

Macbeth e Banco. Le precedenti.

Macbeth
Giorno non vidi mai si fiero e bello!

Banco
Né tanto glorioso!

Macbeth
(S’avvede delle streghe)
Oh, chi saranno costor?

Banco
Chi siete voi? Di questo mondo
O d’altra regione?
Dirvi donne vorrei,ma lo mi vieta
Quella sordida barba.

Macbeth
Or via, parlate!

Streghe
(in tono profetico)
I. Salve, o Macbetto, di Glamis sire!
II. Salve, o Macbetto, di Caudor sire!
III. Salve, o Macbetto, di Scozia re!
(Macbeth trema)

Banco
(a Machbet sottovoce)
Tremar vi fanno così lieti auguri?
(alle streghe)
Favellate a me pur, se non v’è scuro,
Creature fantastiche, il futuro.

Streghe
I. Salve!
II. Salve!
III. Salve!
I. Men sarai di Macbetto eppur maggiore!
II. Non quanto lui, ma più di lui felice!
III. Non re, ma di monarchi genitore!

Tutte
Macbetto e Banco vivano!
Banco e Macbetto vivano!
(spariscono)

Macbeth
Vanir...
(pensieroso)
Saranno i figli tuoi sovrani.

Banco
E tu re pria di loro.

Banco - Macbeth
Accenti arcani!
 
Scena III

Messaggeri del Re. I precedenti.

Messaggeri
Pro Macbetto! il tuo signore
Sir t’elesse di Caudore.

Macbeth
Ma quel sire ancor vi regge!

Messaggeri
No! percosso dalla legge
Sotto il ceppo egli spirò.

Banco
(con racapriccio)
(Ah, l’inferno il ver parlò!)

Macbeth
(fra sé, sottovoce, quasi con ispavento)
Due vaticini compiuti or sono...
Mi si promette dal terzo un trono...
Ma perché sento rizzarmi il crine?
Pensier di sangue, d’onde sei nato?...
Alla corona che m’offre il fato
La man rapace non alzerò.

Banco
(fra sé)
Oh, come s’empie costui d’orgoglio,
Nella speranza di un regio soglio!
Ma spesso l’empio Spirto d’averno
Parla, e c’inganna, veraci detti,
E ne abbandona poi maledetti
Su quell’abisso che ci scavò.

Messaggeri
(Perché si freddo n’udì Macbetto?
perché l’aspetto non serenò?)
(tutti partono)
 
Scena IV

Le streghe ritornano.

Streghe
S’allontanarono! - N’accozzeremo
Quando di fulmini - lo scroscio udremo.
S’allontanarono, - fuggiam!... s’attenda
Le sorti a compiere - nella tregenda.
Macbetto ridere - vedrem colà,
E il nostro oracolo - gli parlerà.
Fuggiam, fuggiam!
(Partono)
 
Scena V

Atrio nel castello di Macbeth che mette in altre stanze.
Lady Macbeth leggendo una lettera.


“Nel dì della vittoria io le incontrai...
Stupito io n’era per le udite cose;
Quando i nunzi del Re mi salutaro
Sir di Caudore, vaticinio uscito
Dalle veggenti stesse
Che predissero un serto al capo mio.
Racchiudi in cor questo segreto. Addio.”

Ambizioso spirto
Tu sei Macbetto... Alla grandezza aneli,
Ma sarai tu malvagio?
Pien di misfatti è il calle
Della potenza, e mal per lui che il piede
Dubitoso vi pone, e retrocede!
Vieni t’affretta! Accendere
Ti vo’ quel freddo core!
L’audace impresa a compiere
Io ti darò valore;
Di Scozia a te promettono
Le profetesse il trono...
Che tardi? Accetta il dono,
Ascendivi a regnar.
 
Scena VI

Un servo e la precedente.

Servo
Al cader della sera il Re qui giunge.

Lady
Che di’? Macbetto è seco?

Servo
Ei l’accompagna.
La nuova, o donna, è certa.

Lady
Trovi accoglienza
quale un re si merta.
(Il servo parte)
 
Scena VII

Lady Macbeth sola.

Lady
Duncano sarà qui?...qui? qui la notte?...
Or tutti sorgete, - ministri infernali,
Che al sangue incorate,- spingete i mortali!
Tu, notte, ne avvolgi - di tenebre immota;
Qual petto percota - non vegga il pugnal.
 
Scena VIII

Macbeth e la precedente.

Macbeth
Oh donna mia!

Lady
Caudore!

Macbeth
Fra poco il re vedrai.

Lady
E partirà?

Macbeth
Domani.

Lady
Mai non ci rechi il sole un tal domani.

Macbeth
Che parli?

Lady
E non intendi?...

Macbeth
Intendo, intendo!

Lady
Or bene?

Macbeth
E se fallisse il colpo?

Lady
Non fallirà... se tu non tremi,
(Odonsi lieti suoni che a poco a poco si accostano)
Il Re!
Lieto or lo vieni ad incontrar con me.
(Partono)
 
Scena IX

Musica villereccia, la quale avanzandosi
a poco a poco annuncia l’arrivo del Re.
Egli trapassa accompagnato da Banco, Macduff,
Malcolm, Macbeth, Lady Macbeth e seguito.

 
Scena X

Macbeth e un servo

Macbeth
Sappia la sposa mia che, pronta appena
La mia tazza notturna,
Vo’ che un tocco di squilla a me lo avvisi.
(Il servo parte)
 
Scena XI

Macbeth solo.

Macbeth
Mi si affaccia un pugnal!
L’elsa a me volta?
Se larva non dei tu, ch’io ti brandisca.
Mi sfuggi, eppur ti veggo!
A me precorri
Sul confuso cammin che nella mente
Di seguir disegnava!
Orrenda imago!
Solco sanguigno la tua lama irriga!
Ma nulla esiste ancor. Il sol cruento
Mio pensier la dà forma, e come vera
Mi presenta allo sguardo una chimera.
Sulla metà del mondo
Or morta è la natura; or l’assassino
Come fantasma per l’ombre si striscia,
Or consuman le streghe i lor misteri,
Immobil terra!
a passi miei sta muta.
(Odesi un tocco di campana)
E’ deciso.
quel bronzo, ecco, m’invita!
Non udirlo, Duncano!
E’ squillo eterno
Che nel cielo
ti chiama o nell’inferno.
(Entra nelle stanze del Re)
 
Scena XII

Lady Macbeth.

Lady
Regna il sonno su tutti.
Oh, qual lamento!
Risponde il gufo
al suo lugubre addio!

Macbeth
(di dentro)
Chi v’ha?

Lady
Ch’ei fosse di letargo uscito
Pria del colpo mortal?
 
Scena XIII

La precedente, Macbeth stravolto con
un pugnale in mano.


Macbeth
Tutto è finito!
(Si avvicina a Lady e
le dice sottovoce:)

Fatal mia donna! un murmure,
Com’io non intendesti?

Lady
Del gufo udii lo stridere...
Testé che mai dicesti?

Macbeth
Io?

Lady
Dianzi udirti parvemi.

Macbeth
Mentre io scendea?

Lady
Si! si!

Macbeth
Di! nella stanza attigua
Chi dorme?

Lady
Il regal figlio...

Macbeth
(guardandosi le mani)
O vista, o vista orribile!

Lady
Storna da questo il ciglio...

Macbeth
Nel sonno udii che oravano
I cortigiani, e: Dio
Sempre ne assista, ei dissero;
Amen dir volli anch’io,
Ma la parola indocile
Gelò sui labbri miei.

Lady
Follie!

Macbeth
Perché ripetere
Quell’Amen non potei?

Lady
Follie, follie che sperdono
I primi rai del dì.

Macbeth
Allora questa voce m’intesi nel petto:
Avrai per guanciali sol vepri, o Macbetto!
Il sonno per sempre, Glamis, uccidesti!
Non v’è che vigilia, Caudore, per te!
 
Lady
Ma dimmi, altra voce non parti d’udire?
Sei vano, o Macbetto, ma privo d’ardire:
Glamis, a mezz’opra vacilli, t’arresti,
Fanciul vanitoso, Caudore, tu se’.


Macbeth
Vendetta! tuonarmi com’angeli d’ira,
Udrò di Duncano le sante virtù.


Lady
(Quell’animo trema, combatte, delira...
Chi mai lo direbbe
l’invitto che fu?)
(a Macbeth)
Il pugnal là riportate...
Le sue guardie insanguinate...
Che l’accusa in lor ricada.

Macbeth
Io colà?... non posso entrar!

Lady
Dammi il ferro.
(Strappa dalle mani di Macbeth il pugnale, ed entra nelle stanze del Re)
 
Scena XIV

Macbeth solo

(Bussano forte alla porta del castello)

Macbeth
Ogni rumore mi spaventa!
(Si guarda le mani)
Oh! questa mano!
Non potrebbe l’Oceano
Queste mani a me lavar!
 
Scena XV

Lady Macbeth e il precedente.

Lady
(rientrando)
Ve’! le mani ho lorde anch’io;
Poco spruzzo, e monde son.
L’opra anch’essa andrà in oblio...
(Battono di nuovo)

Macbeth
Odi tu? raddoppia il suon!

Lady
Vieni altrove! ogni sospetto
Rimoviam dall’uccisor;
Torna in te! fa cor, Macbetto!
Non ti vinca un vil timor.

Macbeth
Oh, potessi il mio delitto
Dalla mente cancellar!
Deh, sapessi, o Re trafitto,
L’alto sonno a te spezzar!
(Parte trascinato da Lady)
 
Scena XVI

Macduff e Banco

Macduff
Di destarlo per tempo il Re m’impose:
E di già tarda è l’ora.
Qui m’attendete, o Banco.
(Entra nella stanza del Re)
 
Scena XVII

Banco solo.

Banco
Oh, qual orrenda notte!
Per l’aer cieco lamentose voci,
Voci s’udian di morte.
Gemea cupo l’augel de’ tristi auguri,
E della terra si sentì il tremore...
 
Scena XVIII

Macduff e Banco.

Macduff
(agitatissimo)
Orrore! orrore! orrore!

Banco
Che avvenne mai?

Macduff
(affannoso)
Là dentro
Contemplate voi stesso...
io dir nol posso!
(Banco entra precipitoso nella stanza del Re)
Correte!... olà!... Tutti accorrete! tutti!
Oh delitto! oh delitto! oh tradimento!
 
Scena XIX

Macbeth, Lady Macbeth, Malcolm, Macduff, Banco, Dama di Lady, Servi.

Lady Macbeth
Qual subito scompiglio!

Banco
(Esce spaventato)
Oh noi perduti!

Tutti
Che fu? Parlate!
Che seguì di strano?

Banco
(con orrore)
E’ morto assassinato il Re Duncano!
(Stupore universale)

Tutti
Schiudi, inferno, la bocca ed inghiotti
Nel tuo grembo l’intero creato;
Sull’ignoto assassino esecrato
Le tue fiamme discendano, o Ciel.
O gran Dio, che ne’ cuori penetri,
Tu ne assisti, in te solo fidiamo;
Da te lume, consiglio cerchiamo
A squarciar delle tenebre il vel!
L’ira tua formidabile e pronta
Colga l’empio, o fatal punitor;
E vi stampi sul volto l’impronta
Che stampasti sul primo uccisor.
libretto by Francesco Maria Piave