“Lucia di Lammermoor”
by Gaetano Donizetti libretto (Italian)
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Scena 1 Gran sala del castello (Dalle sale contigue la musica di liete danze. Il fondo della scena è ingombro di paggi ed abitanti del Castello di Lammermoor. Sopraggiungono molti gruppi di dame e cavalieri sfavillanti di gioia, si uniscono e cantano il seguente:) CORO D'immenso giubilo s'innalzi un grido, corra la Scozia di lido in lido, e avverta i perfidi nostri nemici che a noi sorridono le stelle ancor. Che più terribili, che più felici, ne rende l'aura d'alto favor, e avverta i perfidi nostri nemici, ecc. |
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RAIMONDO (trafelato si avanza a passi vacillanti.) Ah!... Deh, cessate quel contento! CORO Sei cosparso di pallor! RAIMONDO Cessi, cessi! CORO Ciel! Che rechi? RAIMONDO Un fiero evento! CORO Tu ne agghiacci di terror! RAIMONDO Ah!... (accennando con la mano che tutti lo circondino) Dalle stanze ove Lucia tratta avea col suo consorte, un lamento, un grido uscìa, come d'uom vicino a morte! Corsi ratto in quelle mura. Ahi, terribile sciagura! Steso Arturo al suol giaceva muto, freddo, insanguinato! E Lucia l'acciar stringeva, che fu già del trucidato! |
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Ella in me le luci affisse. "Il mio sposo ov'è?" mi disse, e nel volto suo pallente un sorriso balenò! Infelice! Della mente la virtude a lei mancò, infelice, della mente, ecc. Ah! CORO Oh! Qual funesto avvenimento! Tutti ne ingombra cupo spavento! Notte, ricopri la ria sventura col tenebroso tuo denso vel. RAIMONDO e CORO Ah, quella destra di sangue impura l'ira non chiami su noi del ciel. RAIMONDO Ella in me le luci affisse, e l'acciar stringeva! CORO E l'acciar stringeva, l'acciar! RAIMONDO e CORO Ah, quella destra di sangue impura l'ira non chiami su noi del ciel, ecc. (Lucia entra in succinta e bianca veste, ha le chiome scarmigliate, ed il suo volto, coperto di uno squallore di morte, la rende simile ad uno spettro. Il di lei sguardo impietrito, i moti convulsi, e fino un sorriso amaro, manifestano non solo una spaventevole demenza, ma anche i segni di un'imminente fine.) |
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RAIMONDO Eccola! CORO Oh giusto cielo! Par dalla tomba uscita! LUCIA Il dolce suono mi colpì di sua voce!...Ah, quella voce m'è qui nel cor discesa! Edgardo, io ti son resa, Edgardo, ah, Edgardo mio! Sì, ti son resa, fuggita io son da' tuoi nemici. Un gelo mi serpeggia nel sen! Trema ogni fibra!...Vacilla il piè! Presso la fonte meco t'assidi alquanto. Ohimè! Sorge il tremendo fantasma, e ne separa! Ohimè! Ohimè! Edgardo! Edgardo! Ah! Il fantasma ne separa! Qui ricovriamo, Edgardo, a piè dell'ara. Sparsa è di rose!...Un'armonia celeste, di', non ascolti? Ah! L'inno suona di nozze! Il rito per noi s'appresta!...Oh me felice! Edgardo, Edgardo, oh me felice! Oh, gioia che si sente e non si dice! Ardon gli incensi...splendon le sacre faci, splendon intorno! Ecco il Ministro! Porgimi la destra...Oh, lieto giorno! Alfin son tua, alfin sei mio, a me ti dona un Dio. |
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NORMANNO, RAIMONDO e CORO Ambi in sì crudo stato di lei, Signore, di lei pietà. LUCIA Ogni piacer più grato, mi fia con te diviso, Del ciel clemente un riso la vita a noi sarà! (Entra Enrico.) Spargi d'amaro pianto il mio terrestre velo, mentre lassù nel cielo io pregherò per te. Al giunger tuo soltanto, fia bello il ciel per me, ah sì, per me, ecc. RAIMONDO e CORO Più raffrenare il pianto possibile non è, ecc. ENRICO Giorni d'amaro pianto serba il rimorso a me, ecc. LUCIA Ah! spargi d'amaro pianto, ecc. |
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Scena 2 Il cimitero di Ravenswood (Tombe dei Ravenswood. È notte.) EDGARDO Tombe degli avi miei, l'ultimo avanzo d'una stirpe infelice, deh, raccogliete voi. Cessò dell'ira il breve foco...sul nemico acciaro abbandonar mi vo'. Per me la vita è orrendo peso! L'universo intero è un deserto per me senza Lucia! Di faci tuttavia splende il castello...Ah, scarsa fu la notte al tripudio! Ingrata donna! Mentr'io mi struggo in disperato pianto, tu ridi, esulti accanto al felice consorte! Tu delle gioie in seno, io della morte! Fra poco a me ricovero darà negletto avello. Una pietosa lagrima non scenderà su quello!.. Ah! Fin degli estinti, ahi misero, manca il conforto a me. Tu pur, tu pur dimentica quel marmo dispregiato! Mai non passarvi, o barbara, del tuo consorte a lato. Ah! rispetta almen le ceneri di chi moria per te, rispetta, ecc. Mai non passarvi, tu lo dimentica, rispetta almeno chi muore per te, ecc. Oh, barbara! Rispetta, ecc. |
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(Si avvicina una processione proveniente dal Castello di Lammermoor.) CORO Oh, meschina! Oh, fato orrendo! Più sperar non giova omai! Questo dì che sta sorgendo tramontar più non vedrà. EDGARDO Giusto cielo, rispondete, rispondete! Ah! CORO Oh, meschina! EDGARDO Di chi mai, di chi piangete? Rispondete, rispondete per pietà! CORO Di Lucia. EDGARDO Lucia diceste! CORO La meschina... EDGARDO Su, parlate. CORO Sì, la misera sen muore. |
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EDGARDO Ah! CORO Fur le nozze a lei funeste, di ragion la trasse amore. S'avvicina all'ore estreme, e te chiede, per te geme. EDGARDO Ah! Lucia muore! Lucia, ah! CORO Questo dì che sta sorgendo tramontar più non vedrà! Di ragion la trasse amore, ecc. EDGARDO Questo dì che sta sorgendo tramontar più non vedrà la mia Lucia? CORO Di ragion la trasse amore, ecc. EDGARDO Ah! CORO Rimbomba già la squilla in suon di morte! EDGARDO Quel suono in cor mi piomba! È decisa la mia sorte! |
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CORO Oh, Dio! EDGARDO Rivederla ancor vogl'io. CORO Qual trasporto, sconsigliato, ah, desisti, ah, riedi in te! EDGARDO Rivederla e poscia... (Entra Raimondo.) RAIMONDO Dove corri, sventurato? Ella in terra più non è. EDGARDO Lucia! RAIMONDO Sventurato! EDGARDO In terra più non è? Ella dunque? RAIMONDO È in cielo! EDGARDO Lucia più non è! CORO Sventurato! Sventurato! |
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EDGARDO Tu che a Dio spiegasti l'ali, o bell'alma innamorata, ti rivolgi a me placata, teco ascenda il tuo fedel. Ah, se l'ira dei mortali fece a noi sì cruda guerra, se divisi fummo in terra, ne congiunga il Nume in ciel, o bell'alma innamorata, ne congiunga il Nume, ecc. (Trae rapidamente un pugnale.) Io ti seguo... RAIMONDO Forsennato! Forsennato! RAIMONDO e CORO Ah, che fai? EDGARDO Morir voglio! RAIMONDO e CORO Ritorna in te, ritorna. EDGARDO No, no, no! (Si ferisce.) RAIMONDO e CORO Ah! RAIMONDO Che facesti? |
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EDGARDO A te vengo...oh bell'alma... RAIMONDO Sciagurato! EDGARDO ...ti rivolgi, ah, il tuo fedel. RAIMONDO Pensa al ciel. EDGARDO Ah, se l'ira dei mortali... CORO Quale orror! Quale orror! EDGARDO ...sì cruda guerra. O bell'alma, ne congiunga il Nume in Ciel! O bell'alma innamorata, ecc. Ne congiunga il Nume in Ciel! RAIMONDO Oh Dio, perdona... Pensa al ciel... Dio perdona tanto orror. CORO Oh tremendo, oh nero fato! Dio, perdona tanto orror. (Tuttisi inginocchiano. Edgardo spira.) |
| libretto by Salvadore Cammarano |